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giovedì 20 marzo 2014

Zeppole di S.Giuseppe fritte!!!

Fare le zeppole quest'anno è stato impegnativo perché ho preparato sia quelle fritte che quelle al forno, vi posto la ricetta e il procedimento anche di quelle fritte che vengono preparate diversamente.


Per la pasta bignè

250 g di farina 00
250 ml di acqua
35 g di strutto
6/7 uova
 (dipende dall'assorbimento della farina e dalla grandezza delle uova, potrebbe servirne uno in più o in meno)
5 g di sale
la buccia di mezzo limone grattugiata

Per la crema pasticcera

400 g di latte intero + 100 g di panna fresca liquida

150 g di tuorli d’uovo
150 g di zucchero semolato
18 g di amido di mais
18 g di amido di riso
la buccia di un limone
mezza bacca di vaniglia bourbon

Amarene sciroppate fabbri
Zucchero a velo

Procedimento

Ho utilizzato il bimby per questa lavorazione perché fa tutto da solo e si può impiegare il tempo a fare altro. Mettere nel bicchiere 250 ml d’acqua con lo strutto ed il sale. 5 minuti a 100°C vel. 1....Per chi utilizza il fornello può portare a bollore, quando il burro è completamente sciolto versare la farina setacciata tutta in un colpo (con il bimby cuocere ancora 6 minuti a 90°C a vel. 3). Altrimenti girare velocemente con un cucchiaio di legno fino a formare una palla soda e compatta, lasciar evaporare l’acqua. Dopo 6-7 minuti si ottiene questo risultato.

L'immagine è quella dell'impasto al forno, nella fretta ho dimenticato di fotografarlo ma più o meno il risultato è questo

Trasferire l’impasto nella ciotola della planetaria e con il gancio a “foglia”, far girare a velocità media per raffreddare l'impasto. Quando è tiepido aggiungere le uova una alla volta (leggermente battute prima). IMPORTANTE aggiungere il successivo quando il precedente è completamente assorbito. Aggiungere anche gli aromi. Bisogna ottenere un impasto lucido e liscio. Preriscaldare il forno a 200°, la dimensione della zeppola è data dalla bocchetta a stella che utilizzerete. Formate delle spirali partendo dal centro su una teglia unta leggermente. Cuocere finché non si staccano da sole dalla teglia. Prenderne una alla volta o quante ne entrano nella pentola dove avrete messo a scaldare l'olio di arachidi a 160°, caldo ma non bollente, cuocetele finché non si gonfiano bene per poi passarle in una pentola con la fiamma più alta fino a doratura. Il passaggio in forno è fondamentale se non volete delle zeppole impregnate di olio.

Molto importante l’impasto non deve essere né troppo duro e nemmeno troppo molle, una volta preparato l'impasto deve essere subito cotto, non si può conservare

Preparare la crema pasticcera 

Mettere in infusione la bacca nel latte e panna la sera prima, se ci riuscite altrimenti, mettete sul fuoco. Nella planetaria montate i tuorli con lo zucchero, quando risulterà bello gonfio aggiungete a mano, senza smontare il composto, i due amidi, fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. Poco prima del bollore versare l'impasto sul latte, senza mescolare alzate la fiamma. Questo procedimento è quello di Luca Montersino che ci permette di non stare a girare continuamente la crema. Quando il latte comincerà a bollire ai lati del pentolino e in mezzo, prendete una frusta e girate per un minuto. La crema è pronta da versare in una teglia "sanitizzata" con le bucce di limone e coperta da pellicola. Raffreddare il più velocemente possibile. Appena pronte le zeppole fare un ricciolo di crema su ognuna e adagiarvi sopra una o più amarene.


Per chi volesse farle al forno la ricetta è diversa, come anche il procedimento lo troverete qui più tardi


Zeppole di S.Giuseppe al forno!!!

Ho trovato tante ricette per questi dolci meravigliosi e ho deciso di postarvi quella che ho utilizzato io, sono buonissime, a casa mia hanno apprezzato tantissimo anche queste che non sono fritte.
Vi spiego il procedimento e gli ingredienti.



Per la pasta choux

250 g di farina 00
250 ml di acqua
125 g di burro
6 uova
(dipende dall'assorbimento della farina e dalla grandezza delle uova, potrebbe servirne uno in piu' o in meno
3 g di sale
la buccia di mezzo limone grattugiata

Per la crema pasticcera

400 g di latte intero + 100 g di panna fresca liquida

150 g di tuorli d’uovo
150 g di zucchero semolato
18 g di amido di mais
18 g di amido di riso
la buccia di un limone
mezza bacca di vaniglia bourbon

Amarene sciroppate fabbri
Zucchero a velo

Procedimento

Ho utilizzato il bimby per questa lavorazione perché fa tutto da solo e si può impiegare il tempo a fare altro. Mettere nel bicchiere 250 ml d’acqua con il burro a pezzetti ed il sale. 5 minuti a 100°C vel. 1....Per chi utilizza il fornello può portare a bollore, quando il burro è completamente sciolto versare la farina setacciata tutta in un colpo (con il bimby cuocere ancora 6 minuti a 90°C a vel. 3). Altrimenti girare velocemente con un cucchiaio di legno fino a formare una palla soda e compatta, lasciar evaporare l’acqua. Dopo 6-7 minuti si ottiene questo risultato.


 Trasferire l’impasto nella ciotola della planetaria e con il gancio a “foglia”, far girare a velocità media per raffreddare l'impasto. Quando è tiepido aggiungere le uova una alla volta (leggermente battute prima). IMPORTANTE aggiungere il successivo quando il precedente è completamente assorbito. Aggiungere anche gli aromi. Bisogna ottenere un impasto lucido e liscio. Preriscaldare il forno a 220°, la dimensione della zeppola è data dalla bocchetta a stella che utilizzerete. Formate dlle spirali partendo dal centro su una teglia unta leggermente o con carta da forno. Cuocere per circa 10 minuti e poi altri 25-30 minuti (a me ne sono serviti 20, dipende dal forno) a 180°. Raffreddare su una gratella, si possono fare dei fori sul fondo delle zeppole per eliminare l'umidità.

Molto importante l’impasto non deve essere né troppo duro e nemmeno troppo molle, una volta preparato l'impasto deve essere subito cotto, non si può conservare

Preparare la crema pasticcera 

Mettere in infusione la bacca nel latte e panna la sera prima, se ci riuscite altrimenti, mettete sul fuoco. Nella planetaria montate i tuorli con lo zucchero, quando risulterà bello gonfio aggiungete a mano, senza smontare il composto, i due amidi, fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. Poco prima del bollore versare l'impasto sul latte, senza mescolare alzate la fiamma. Questo procedimento è quello di Luca Montersino che ci permette di non stare a girare continuamente la crema. Quando il latte comincerà a bollire ai lati del pentolino e in mezzo, prendete una frusta e girate per un minuto. La crema è pronta da versare in una teglia "sanitizzata" con le bucce di limone e coperta da pellicola. Raffreddare il più velocemente possibile. Appena pronte le zeppole fare un ricciolo di crema su ognuna e adagiarvi sopra una o più amarene.

Sono buonissime :-P

Per chi volesse farle fritte la ricetta è diversa, come anche il procedimento lo troverete qui



domenica 13 gennaio 2013

Rosa Rossa (Red Rose)


« La rosa è il profumo degli deila gioia degli uomini
orna le grazie dell'amore che sboccia
è il fiore prediletto di Venere »
(Anacreonte, Ode 51)


Questa rosa è stata preparata per un corso di S.Valentino, cosa c'è di più simbolico per questa dolcissima festa degli innamorati?
La mia versione di questo splendido fiore




Euphorbia pulcherrima (Poinsettia o Stella di Natale)

L'Euphorbia pulcherrima nota come Poinsettia o Stella di Natale è una pianta ornamentale originaria del Messico, nazione nella quale cresce spontaneamente e dove, allo stato selvatico, può raggiungere anche un'altezza fra i due e i quattro metri.
La sua bellezza è senza dubbio la fioritura ma, al contrario di quello che si può pensare, il suo fiore, detto ciazio, con petali e sepali disposti a coppa, non è rosso ma di colore giallo e circondato da una corona di cinque brattee rosse 

La Poinsettia è una pianta tipicamente natalizia: spesso, quando perde le foglie, viene buttata via; invece, se ha delle buone radici e viene posta in un luogo luminoso, lasciandola vegetare per tutta l'estate, a fine settembre – quando verrà riportata all'interno – riprenderà la sua fioritura. Durante il riposo estivo la si potrà tenere al sole con innaffiature anche sporadiche ma con qualche concimazione mensile.
La riproduzione della Poinsettia avviene in primavera per talea (avendo cura di usare una lametta anziché una forbice, in modo di evitare lo schiacciamento del ramo); la parte tagliata va posta poi in un bicchiere di acqua tiepida e lasciata radicare; quindi invasata.

Dopo questa premessa sulla Stella di Natale posso dirvi che era dall'anno scorso che avevo voglia di farla ma per mancanza di tempo non sono riuscita a realizzarla, quest'anno anche se in ritardo ci sono riuscita.

Ed eccola qua, ancora con qualcosa da migliorare ma sono abbastanza soddisfatta visto che è la prima e che l'ho fatta senza l'aiuto di tutorial o insegnanti.





domenica 10 giugno 2012

I miei fiori in gum paste

Salve a tutti, chi mi conosce sa che adoro i fiori (veri o di zucchero), provo e riprovo a catturane tutta la loro bellezza. Queste sono alcune prove fatte per me e per la torta di una cara amica.

Spero vi piacciano tanto quanto piacciono a me.

Inizio con il mio preferito

La sterlizia è uno di quei fiori il cui significato, nel linguaggio dei fiori e delle piante ovviamente, è altisonante e ha il 'sapore' di grandezza, di qualcosa di importante perché sembra che l'uccello del paradiso, appellativo con il quale si indica la sterlizia per l'aspetto con cui si presenta ai nostri occhi, voglia significare nobiltà...

II Frangipani è una pianta tropicale tra le più belle del mondo, nota per i suoi fiori profumati.
Il Giglio del Nilo chiamata comunemente Calla
Il nome generico (Helianthus) deriva da due parole greche ”helios” (= sole) e ”anthos” (= fiore) in riferimento alla tendenza di questa pianta a girare sempre il capolino verso il sole

Hydrangea è un genere di piante della famiglia delle Hydrangeaceae, originarie della Cina e del Giappone, comunemente note come ortensie



martedì 21 febbraio 2012

Lilium con cascata d'edera

Il lilium è uno dei miei fiori preferiti, l'ho scelto anche per il giorno delle mie nozze. Adoroooooooooooooooo farli, mi affascinano e appena avrò un pò di tempo in più vorrei provare a farne altri.
Preparare tutte le foglie è stato faticoso e lungo, ma tutto il lavoro è stato ripagato dal risultato finale.

Claudia per i suoi 18 anni mi aveva chiesto una torta molto simile alla mia, ma dopo averne parlato un pò, abbiamo deciso che la soluzione migliore era quella di aggiungere una cascata d'edera sui due piani.

Pan di spagna con uno strato di crema al cioccolato bianco e uno di crema al cioccolato al latte, bagnata con sciroppo al rum

A presto con nuove creazioni e forse anche nuovi fiori...



domenica 29 gennaio 2012

Confetti decorati per la piccola Maria

La nascita è il momento dell’entrata in vita di un essere e un modo simpatico per festeggiare la nascita del nuovo arrivato in famiglia può essere quello di preparare un piccolo omaggio, una sorta di bomboniera, che appare come un oggetto simbolico con il quale annunciare la bella notizia, che potete regalare a chi viene a trovare a casa voi e il vostro bambino. In questo modo condividerete la vostra gioia con le persone care.

 
Questi confetti, decorati con pasta di zucchero, sono un mio regalo per la nascita di una bimba meravigliosa di una cara amica.

la cicogna
il ciuccio, l'orsetto, il gattino e la papera
e questa è il mio orgoglio: la cicogna con il bebè

alternate su confetti bianchi e rosa
qui ci sono fiorellini, cuoricini, biberon, uccellini
Accanto ai confetti ho attaccatto anche un biglietto con un nastrino di raso e con il quale si annunciava la nascita della piccola Maria.

Per rendere il tutto più elegante ed anche più pratico da trasportare, ho rivestito un cesto di vimini con lo stesso materiale del fiocco di nascita  che le ho regalato, all’interno del quale ho messo tutti gli omaggi.







consegnato così al papà della piccola il giorno dopo la sua nascita



lunedì 23 gennaio 2012

Chiffon Cake o ciambellone americano

Ho fatto la Chiffon Cake o ciambellone americano e, purtroppo, la prima volta mi si è spiaccicata sul tavolo... Problema con facile soluzione dopo aver riprovato con successo ho capito che va tenuta in forno almeno 5 minuti in più rispetto a quando lo stecchino esce asciutto per le normali torte. Vi riporto qui i vari passaggi per rendervi la cosa più semplice e con ricetta adattata allo stampo della wilton di 25 m per 10 cm di altezza, si possono usare anche i nostri stampi per il ciambellone sarà vostra cura però riadattare le dosi o preparare in più anche cupcake o ciambelline più piccole...


Ingredienti

  • 5 uova + 2 albumi
  • 250 gr di zucchero a velo
  • 250 gr di farina
  • 100 gr di olio di semi
  • 160 gr acqua
  • 1 bustina di cremore di tartaro (8gr)
  • una bustina di lievito per dolci paneangeli
  • aroma a piacere (io ho usato la bustina di vanillina)
  • un pizzico di sale



iniziamo con sbattere gli albumi con il cremore di tartaro a neve molto ferma, dopo un pò aggiungere metà dello zucchero a velo
mettere da parte gli albumi montati

unire tutti gli ingredienti liquidi e aggiungere quelli secchi


farina, sale e lievito
unire il composto agli albumi facendo molta attenzione a non smontare il tutto
otterrete un composto molto gonfio


senza sbatterla per livellarla, mettere in forno a 160°per circa 50 minuti e poi altri 10/15 minuti a 175° 



dovete versare il tutto nella teglia senza UNGERLA (altrimenti sarà uno dei motivi per cui si staccherà prima del tempo)

in forno


la mia Chiffon Cake cotta


Fa un po' impressione a vederla così, ma è la giusta posizione per farla raffreddare così da mantenere tutta la sua sofficità
servitela come più vi piace, ma preferite creme leggere, per la mia ho preferito solo zucchero a velo....
è stato un successone